La barca dei sogni

 
 

C'era una barchetta, veniva dalla montagna; non si sa perché una barca vivesse li, eppure è così'.

Un giorno questa barchetta decide di conoscere quello che c'era oltre i monti, oltre gli alberi e qualcuno la manda a prendere da un piccolo principe azzurro.

Azzurro come i suoi sedili, come il cielo e come l'acqua dove l'aveva portata.... per conoscere un'altra parte del mondo.

Questo principe, bello e nobile come tutti i principi, la ama di un amore intenso, corrisposto. Lei stava scoprendo il mondo, lui con lei volava sopra le acque perché voleva conoscere la libertà, volandoci sopra.

Con il passare del tempo il principe comincia a riempire la barca di sogni. Questi sogni erano talmente tanti .....talmente importanti.....che la barca, malgrado fossero tutti belli, non riusciva più a reggerne il peso.

Il principe sognava e la barca si riempiva di sogni.

Erano tutti e due felici. Felici perché ognuno stava scoprendo ciò che desiderava.

Fino a questo punto una storia bellissima!!!!

Un giorno però arriva un principe cattivo e geloso della felicità del piccolo principe e della barchetta e, che fa? Comincia a svuotare la barca gettando nel lago tutti i sogni.

La barchetta si disperava ma non poteva opporsi a chi voleva questo.

Lei, svuotata dei sogni, non era più la stessa, il piccolo principe non lo vedeva più.

Aspettava.....aspettava. Si rattristava. Non ce la faceva più.

Un giorno decide di andare alla ricerca del suo piccolo principe: quello che le aveva fatto conoscere la vita oltre i monti, oltre gli alberi; quello che l'aveva fatta spaventare portandola sopra gli abissi, quello che l'aveva fatta sorridere quando, incontrando le onde, la faceva bagnare tutta.

Cominciò la ricerca cavalcando le onde, sperando di intravederlo nella schiuma; si fermò sopra gli abissi scrutandone attentamente il fondo.

Nulla da fare. Non si trovava.

Allora decise di mettersi da una parte, in un posto sicuro e aspettare il  suo piccolo principe.

Pensava :”aspetterò...chissà forse torna a prendermi”, “chissà forse avrà portato i suoi sogni da un'altra parte”. Questa era la cosa che la rattristava di più: che avesse scelto un'altra barchetta per trasportare i suoi sogni.

Poi ci ripensa.Il motivo, visto il loro scegliersi, doveva essere davvero grave.

E così' comincia a pensare che il piccolo principe era volato via, insieme ai suoi sogni, in un posto dove non l'avrebbe potuta portare.

Le restava però  il ricordo struggente delle onde, degli abissi, dei sogni.....e aspettare che il tempo passasse per non avere memoria nemmeno dei meravigliosi momenti insieme.

Per non soffrire più la barchetta decide di rifugiarsi  in un posto sicuro, al riparo, in un posto dove nessuno l'avrebbe più trovata , se non il piccolo principe ed i suoi sogni.

Pensava” ho trasportato tutti quei sogni! Unici, irripetibili. Ora sono svaniti ..... ma li amerò per sempre, perché con loro ho scoperto gli abissi e la loro profondità, l'amore e la sua profondità.....quello vero e quello di una  sola volta”.


                                                                                                            Laura e Moreno Schiarea